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Accanto all'avvocato, nei tempi più recenti si è assistito alla nascita di altre figure professionali che intendono svolgere le medesime funzioni di assistenza nelle procedure di recupero dei crediti derivanti da sinistri stradali.
Si tratta di agenzie di recupero crediti che assumo varie denominazioni, ma per lo più vengono identificate con la dizione di infortunistica stradale.
E' bene chiarire che sotto il profilo teorico chiunque può occuparsi della trattazione stragiudiziale del recupero crediti da incidente stradale, in quanto non esiste alcuna esclusiva a favore di una categoria professionale rispetto ad un'altra, non è neppure richiesto un titolo di studio specifico né l'iscrizione ad un albo professionale.
E' così che sono potute sorgere le cosiddette agenzie di infortunistica stradale.
Esse sono riuscite nei tempi più recenti ad acquisire una propria credibilità pubblicizzando un'offerta di servizi basata fondamentalmente su due aspetti: la velocità di gestione della pratica e il suo costo.
1. La velocità nella trattazione di una pratica di risarcimento del danno dipende principalmente dal grado di specializzazione di chi la segue. Pertanto non è questione di andare dall'avvocato piuttosto che da altro operatore, ma si deve indagare se il soggetto che viene incaricato segua in maniera specialistica la materia.
Ciò perché il tempo è limitato per ognuno, così se uno lo impegna per seguire una materia non ne ha più molto per seguirne un'altra. Se alcuno si occupa principalmente di recupero crediti per le banche o per altre società, non ha tempo per seguire le pratiche contro le assicurazioni. E' una questione molto semplice da capire.
Però avere il tempo a disposizione non è sufficiente, è necessario anche avere gli strumenti adatti. Nel caso specifico tali strumenti sono costituiti essenzialmente dalla preparazione dell'operatore, in quanto si tratta di una professione intellettuale. Non è sufficiente avere un bell'ufficio o tante segretarie, perché l'attività è svolta principalmente e personalmente da chi viene incaricato di gestire la pratica. E' quello il soggetto che dev'essere dotato della necessaria preparazione giuridica.
2. Per quanto attiene i costi della prestazione, si deve premettere che a mente d'uomo non si è mai conosciuto un lavoratore che presti la propria opera gratuitamente.
Il termine gratis che viene riportato in alcuni slogan pubblicitari probabilmente si riferisce al fatto che usualmente le compagnie di assicurazione (visto che di solito sono loro gli interlocutori nelle pratiche di risarcimento del danno da sinistro stradale) pagano anche le spese legali di chi interviene a trattare la pratica a favore del danneggiato.
La misura del compenso di solito è pari al 10% più iva e cpa, ma per cifre di piccolo importo può arrivare anche al 20% oltre gli accessori di legge.
Questa regola non è scritta, ma deriva da una consuetudine creata decenni or sono ed è giunta tale e quale sino ad oggi.
Il cittadino deve sapere che tali importi vengono corrisposti a qualunque soggetto tratti la pratica, sia un avvocato o meno. Quindi sotto questo punto di vista il costo della pratica è esattamente lo stesso, indipendentemente che a seguirla sia stato un avvocato, un'infortunistica stradale o un altro operatore.
Il comportamento delle assicurazioni in materia sembra alquanto strano e in apparenza incomprensibile, perché notoriamente tali soggetti non regalano nulla ad alcuno.
Viene da chiedersi come mai esse paghino nella stessa misura altri operatori che avvocati non sono.